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Osteopatia e parto cesareo : trattamento della cicatrice

Il parto cesareo viene generalmente consigliato in tutte le condizioni in cui non è possibile un parto naturale. Durante l’intervento viene praticata un’incisione al di sopra del pube, generalmente in senso trasversale all’addome, sulla fascia addominale trasversa.

La cicatrice che si formerà in seguito alla chiusura del taglio cesareo è formata da tessuto connettivo fibroso non elastico, per questo motivo il tessuto di questa zona sarà più rigido rispetto alle strutture adiacenti (tessuti fasciali e muscolari). Questo predispone la zona a creare tensioni sulla struttura cicatriziale stessa e di conseguenza sulle strutture vicine, come ad esempio la muscolatura addominale e le fasce a diretto contatto con la cicatrice. Le cicatrici da taglio cesareo, inoltre, possono essere soggette alla formazione di aderenze, le quali comportano una rigidità ancor più estesa ai vari strati cicatriziali.

Perchè effettuare un trattamento osteopatico sulla cicatrice?

Il trattamento osteopatico favorisce una corretta guarigione di ogni tipo di cicatrice, prevenendo l’insorgenza di aderenze cicatriziali e favorendo la mobilità dei tessuti. Attraverso la manipolazione del tessuto cicatriziale l’osteopata andrà a valutare e, se necessario, trattare i vari strati della cicatrice, dal più superficiale al più profondo. Il trattamento può aiutare anche ad alleviare sintomi come sensazione di dolore, tensione e sensibilità alterata ove presenti. 

Quanto tempo dopo il parto si può effettuare una valutazione?

L’osteopata può effettuare la valutazione e eventualmente il trattamento sulla cicatrice quando questa sarà integra e ben cicatrizzata, ovvero a cicatrizzazione completa. Per questo motivo è bene aspettare almeno 40 giorni per fare la valutazione della cicatrice. Se dovessero insorgere sintomi nelle prime settimane in cui sta avvenendo la cicatrizzazione è bene confrontarsi con le figure mediche di riferimento come il ginecologo e l’ostetrica.