Osteopatia pediatrica, Senza categoria

Osteopatia e allattamento al seno

L’importanza dell’allattamento al seno e i suoi benefici sono sempre più noti e conosciuti, sia dai medici, dai professionisti in ambito neonatale e dalle mamme.

Tuttavia, non sempre risulta da subito semplice, naturale o indolore allattare al seno. Tante donne infatti sperimentano, fin dai primi giorni di vita del bambino, difficoltà di attaccamento al seno, dolore, presenza di ragadi, ingorghi, mastite e altre problematiche legate all’allattamento. Questo può portare a desistere dall’attaccare il bambino al seno e integrare via via l’uso del biberon. Sono molte però le figure che giocano un ruolo chiave per favorire un corretto allattamento al seno, per esempio dai primi giorni in ospedale le ostetriche e le infermiere specializzate aiutano le mamme all’avvio dell’allattamento, aiutando il corretto posizionamento del bambino e della mamma. Una volta dimessi dall’ospedale la figura del pediatra di famiglia e di una consulente professionale in allattamento materno (IBCLC) può essere d’aiuto per correggere un attacco sbagliato del bambino e consigliare diversi posizionamenti e accorgimenti per un fisiologico allattamento. 

L’osteopata come può aiutare?  

L’osteopata entra in gioco, per esempio, quando nonostante un buon posizionamento del bambino e della mamma l’attacco al seno risulta doloroso, o sono presenti rumori come schiocchi, la suzione del bambino non è efficace, l’allattamento è preferito solo da un lato o l’attacco del bambino non riesce ad essere corretto. 

Talvolta il bambino a causa del parto o di malposizioni intrauterine sviluppa delle tensioni muscolari che possono limitare alcuni movimenti della mandibola, del collo e/o della lingua, condizionando la suzione e un corretto attacco. Esistono tecniche osteopatiche specifiche, totalmente indolori per il bambino, per facilitare proprio il movimento di protrusione ed elevazione della lingua del bambino e di conseguenza favorire una corretta suzione. L’osteopata durante l’anamnesi raccoglierà informazioni circa la gravidanza, il parto e i primi giorni di vita del bambino, poi attraverso l’osservazione e la valutazione palpatoria dell’apparato muscolo-scheletrico cercherà eventuali tensioni che possono condizionare il meccanismo di suzione.

Esistono poi altre condizioni che possono sfavorire un corretto attaccamento al seno, come per esempio il frenulo corto, che può essere un ostacolo alla protrusione della lingua da parte del bambino. Questa condizione può essere notata già alla nascita o nelle settimane successive dal pediatra e dalle altre figure professionali di riferimenti sopra citate. 

Consigli utili per le mamme 

Il primo consiglio è di chiedere aiuto: se sentite dolore o si verifica una delle condizioni sopra descritte durante l’allattamento contattate un professionista e chiedete una consulenza. La vostra ostetrica o una consulente all’allattamento, oppure un osteopata specializzato in queste problematiche vi sapranno sicuramente aiutare. 

Il secondo consiglio che mi sento di darvi è di mettervi comode. Molto spesso vedo mamme che per vedere se l’attacco è corretto o per seguire i consigli dati dimenticano che anche la loro posizione influisce sul modo in cui il bambino si attacca al seno. Pertanto armatevi di un buon cuscino per l’allattamento o anche più cuscini se necessario, appoggiate i gomiti, scaricate il peso del bambino e appoggiate la vostra schiena a uno schienale, rilassate il collo e le spalle. In questo modo sarete meno in tensione e anche il vostro bambino lo percepirà. 

Ricordate che per questa problematica il tempo gioca un ruolo chiave, per cui se avete un dubbio contattate un professionista il prima possibile. Una visita osteopatica nei primi mesi di vita del vostro bambino vi può togliere numerosi dubbi e può fornirvi molti consigli utili per affrontare al meglio la crescita del vostro bimbo.